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Aerohotel, la più recente alternativa alle isole antropiche

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Un albergo sospeso sull’acqua, denominato “Aerohotel”. E’ la recente proposta dell’architetto russo Alexander Asadov per una struttura ricettiva acquatica da realizzare su qualunque tipo di superficie – dai laghi agli oceani.

Il corpo principale della struttura, dal diametro di circa 200 m, si sviluppa in altezza per circa 65 metri sostenuto da tre piloni ed è “puntualmente” ancorato per tutto l’anello principale mediante funi ad alta resistenza, mentre la struttura orizzontale è organizzata in modo simile ad una ruota di bicicletta con 5 raggi. All’interno della struttura sono previsti un hotel, caffè, ristoranti e giardini d’inverno progettati per offrire comfort ed ospitalità. All’hotel si potrà accedere sia dall’acqua, mediante una scala mobile, sia dall’aria utilizzando dei dirigibili il cui ormeggio è previsto sul ring esterno.

Il progetto si presenta come un’alternativa alle isole artificiali, in questo periodo molto in voga, almeno a livello teorico, come soluzione al paventato riscaldamento globale che comporterebbe l’innalzamento del livello del mare.


Per Asadov, la soluzione avrebbe, principalmente, i seguenti vantaggi:

1. Costi di costruzione inferiori in funzione della minore quantità di materiale di riporto occorrente per la realizzazione in confronto a quelli necessari per un’isola artificiale

2. Integrale salvaguardia dell’ecosistema marino sottostante

3. Possibilità di utilizzare come area di relax sia la superficie marina sottostante che lo spazio aereo sovrastante tenuto conto che si tratta di un hotel.

Sembra che la soluzione dell’architetto russo stia riscuotendo un certo interesse da parte degli investitori arabi rappresentando una potenziale alternativa economica alle costose isole artificiali.

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