Attestazione SOA: disciplina generale e proposte di riforma dell'Anac | Ingegneri.info

Attestazione SOA: disciplina generale e proposte di riforma dell’Anac

L’Anac ha avviato una consultazione pubblica sul testo proposto al Mit per adottare il decreto sui requisiti di qualificazione da parte degli appositi organismi di diritto privato e i casi e le modalità di decadenza delle autorizzazioni

SOA Anac Italia
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L’attestazione SOA è un documento di rilievo pubblico che costituisce condizione necessaria e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori. Il valore economico di questo mercato è stato stimato dall’Anac in circa 4 miliardi di euro solo nei primi 4 mesi dell’anno 2017.
L’attività delle Società Organismi di Attestazione riguarda il rilascio delle attestazioni SOA, previste a carattere obbligatorio dal Codice degli Appalti e dei Contratti pubblici (art. 84 comma 1 del d.lgs. n. 50/2016) per la partecipazione degli operatori economici alle gare d’appalto per l’esecuzione di lavori con  importo a base d’asta superiore a €150.000,00.

I requisiti di qualificazione nei lavori di valore inferiore ai 150.000 euro

Con il Parere di Precontenzioso n. 753 del 5 settembre 2018, l’Anac si è pronunciata sui requisiti di qualificazione nei lavori di valore inferiore ai 150.000 euro, anche riferito alle categorie scorporabili.
Per poter affermare  l’obbligatorietà dell’attestazione di qualificazione per i lavori scorporabili e ritenere legittimi  eventuali provvedimenti di esclusione, occorre avere riguardo all’importo dei  lavori, nel senso che solo se i lavori oggetto di affidamento sono di importo  superiore a 150.000 euro l’attestazione in capo all’esecutore è condizione  necessaria e sufficiente per la dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di  capacità tecnica e finanziaria.
Ma se l’importo dei lavori è inferiore a  150.000 euro, l’esecutore non deve necessariamente essere in possesso  dell’attestazione SOA, potendo partecipare all’appalto in forza dell’art. 90  del dpr n. 207/2010: ciò con riferimento, chiarisce l’Anac, alle singole lavorazioni.
Se si tratta di lavorazioni – scorporabili – di importo  inferiore a 150.000 euro è possibile dimostrare il possesso dei requisiti con la  forma di qualificazione semplificata di cui all’art. 90 del dpr n. 207/2010 mediante,  ad esempio, certificati  di esecuzione di lavori analoghi per importi equivalenti oltre che costo del  lavoro soddisfatto per analogo importo nel periodo di riferimento.
In ogni caso, spetta alla  stazione appaltante verificare in concreto il possesso dei requisiti di   qualificazione dichiarati dai concorrenti, con particolare riferimento al  rapporto di analogia che deve intercorrere tra i lavori eseguiti nel  quinquennio antecedente e i lavori da eseguire.

Il sistema SOA, tassa occulta o servizio pubblico?

Le SOA dovrebbero rappresentare un elemento di garanzia, semplificazione e trasparenza per il corretto funzionamento del mercato dei lavori pubblici in quanto assicurano la partecipazione agli appalti alle sole imprese che dimostrano l’effettiva capacità tecnica, economica e organizzativa per la realizzazione delle opere pubbliche, volte a garantire il rispetto di tempi e costi di esecuzione, garantendo la semplificazione delle procedure amministrative per la qualificazione delle imprese,  che altrimenti sarebbero gestite dalla miriade di stazioni appaltanti.
Il punto critico del sistema SOA è il sistema informatico utile alla trasmissione dei dati dell’operatore economico qualificato all’Osservatorio informatico gestito da Anac. Un tale flusso di dati dovrebbe connettere tra loro le banche dati digitali esistenti, così da semplificare i compiti di vigilanza del mercato degli appalti pubblici,  con conseguente  razionalizzazione della spesa. Finora, però, il sistema informatico delle SOA ha avuto uno sviluppo limitato e incompleto, anche a causa del ritardo nella digitalizzazione della Pa.
Recente è la polemica tra Tiziana Carpinello, presidente UnionSoa, l’Associazione Nazionale che rappresenta il 60% delle imprese di lavori pubblici attestate sul mercato, e Raffaele Cantone, presidente Anac, che ha definito il sistema di qualificazione SOA una “tassa occulta” per le imprese, escludendo l’estensione di un’attestazione tipo SOA ai professionisti, per i quali è meglio prevedere “meccanismi di attestazione che consentano, presso gli albi degli ordini professionali, la tenuta di una serie di valutazioni con attestazioni veloci su questi aspetti principali“.

La proposta di decreto

L’Anac ha svolto una consultazione pubblica sul testo proposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per adottare il decreto previsto dall’art. 8 comma 2, del d.lgs. n. 50/2016, sui requisiti di qualificazione mediante attestazione da parte degli appositi organismi di diritto privato autorizzati dall’Anac e i casi e le modalità di decadenza delle autorizzazioni degli organismi di attestazione.
La questione di fondo verte sulla natura delle Società Organismi di Attestazione (SOA). La Commissione europea, nel parere motivato reso il 15 giugno 2017 in riferimento alla procedura di infrazione 2013/4212, sostiene che la norma italiana che impone alle SOA di avere una sede in Italia comporti una restrizione alla libera circolazione dei servizi che non è giustificata da motivi di ordine pubblico.
L’Anac ritiene invece che l’attività di attestazione, essendo connotata da elementi di discrezionalità e dalla sussistenza di poteri di decisione, di coercizione e di sanzione, debba essere qualificata come attività che partecipa in maniera diretta e specifica all’esercizio dei pubblici poteri e quindi sottratta all’applicazione della direttiva sui servizi.
Secondo UnionSoa,  occorre procedere, in sede di revisione del Codice, a una chiara individuazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli attori coinvolti nel settore degli appalti pubblici, alla definizione di criteri di selezione ancor più aderenti alla realtà d’impresa in fase di verifica dei requisiti necessari al rilascio delle attestazioni Soa, allo snellimento e la semplificazione delle procedure di attestazione, con l’obiettivo di garantire sempre maggiore trasparenza, risparmi per la Pa e procedure più semplici per le imprese.
Vediamo in sintesi i contenuti principali della proposta Anac di decreto, alla luce della disciplina generale delle SOA.

Le Società Organismi di Attestazione

Le Società Organismi di Attestazione (SOA), recita l’art. 1 della proposta di decreto, sono persone giuridiche di diritto privato costituite nella forma delle società per azioni, devono avere una sede nel territorio della Repubblica Italiana e, nell’esercizio dell’attività di attestazione per gli esecutori di lavori pubblici, svolgono funzioni di natura pubblicistica.
L’esercizio dell’attività di attestazione è subordinato all’autorizzazione dell’Anac, rilasciata in esito al controllo del possesso dei seguenti requisiti:
  • capitale sociale di almeno 1.000.000 di euro interamente versato,
  • patrimonio netto almeno pari al capitale sociale,
  • bilancio certificato dalle società di revisione iscritte nell’apposito albo.
Non possono svolgere attività di attestazione le SOA che:
  • si trovano in stato di fallimento, liquidazione, concordato preventivo, o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione vigente;
  • sono soggette a procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate,  rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali;
  • nei cui confronti è stata applicata la sanzione interdittiva o altra sanzione da cui derivi il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.
L’attività di attestazione va esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di giudizio, garantendo l’assenza di qualunque interesse commerciale o finanziario che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori.
L’oggetto sociale delle SOA deve prevedere, quale attività esclusiva, il rilascio delle attestazioni di qualificazione agli operatori economici e lo svolgimento dei connessi controlli tecnici sul possesso dei requisiti richiesti.
È fatto divieto alle SOA, pena la decadenza dell’autorizzazione, di erogare servizi di qualsiasi natura a operatori economici, direttamente ovvero a mezzo di società collegate o di società in virtù di rapporti contrattuali.
Le nomine di Amministratori e Sindaci delle SOA devono essere preventivamente comunicate all’Autorità ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti di legge.

Requisiti tecnici e di affidabilità delle SOA

L’organico minimo delle SOA deve comprendere:
  •  un direttore tecnico laureato in ingegneria o in architettura, abilitato all’esercizio della professione da almeno dieci anni, iscritto al relativo albo professionale, assunto a tempo indeterminato e a tempo pieno, dotato di adeguata esperienza almeno quinquennale nel settore dei lavori pubblici maturata in posizione di responsabilità direttiva, nell’attività di controllo tecnico dei cantieri (organizzazione, qualità, avanzamento lavori, costi) o di valutazione della capacità economico – finanziaria delle imprese in relazione al loro portafoglio ordini, ovvero nella attività di certificazione della qualità;
  • tre laureati, di cui uno in ingegneria o architettura, uno in giurisprudenza e uno in economia assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno, in possesso di esperienza professionale almeno triennale attinente al settore dei lavori pubblici;
  • sei dipendenti in possesso almeno del diploma di scuola media superiore, assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno.

Le SOA devono disporre di attrezzatura informatica per la raccolta, archiviazione e messa a disposizione dei dati e dei documenti e devono adottare un manuale delle procedure che saranno utilizzate per l’esercizio dell’attività di attestazione, secondo il modello predisposto dall’Autorità.

Le SOA devono stipulare una polizza assicurativa con impresa di assicurazione autorizzata alla copertura del rischio cui si riferisce l’obbligo, per la copertura delle responsabilità conseguenti all’attività svolta, avente massimale non inferiore a sei volte il volume di affari prevedibile.
In caso di violazione, da parte delle SOA, delle disposizioni del decreto, si applicano  sanzioni pecuniarie da 25.000 a 50.000 euro e, nei casi più gravi, le sanzioni della sospensione e della decadenza dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione.

Attestazione SOA

Ogni attestazione di qualificazione e ogni rinnovo della stessa, sono soggette al pagamento di un corrispettivo determinato, in rapporto all’importo complessivo e al numero delle categorie generali o specializzate cui si richiede di essere qualificati, secondo le formule stabilite dal decreto in via di elaborazione.
L’Attestazione SOA ha validità quinquennale (se è verificata la validità al terzo anno dal primo rilascio) e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (Avcp).
L’Attestazione SOA qualifica l’azienda ad appaltare lavori per categorie di opere e per classifiche di importi.
Le categorie di opere in cui si può ottenere la Qualificazione sono 52, di cui 13  rappresentano opere di carattere generale (edilizia civile e industriale, fogne e acquedotti, strade, restauri, ecc.), e 39  sono riconducibili ad opere specializzate (impianti, restauri di superfici decorate, scavi, demolizioni, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, arginature etc.).

La categoria di opere è legata all’attività aziendale ed alla tipologia dei lavori eseguiti dall’impresa durante il suddetto periodo di riferimento. Le classifiche di qualificazione sono 10:

  • I fino a euro 258.000
  • II fino a euro 516.000
  • III fino a euro 1.033.000
  • III bis fino a euro 1.500.000
  • IV fino a euro 2.582.000
  • IV bis fino a euro 3.500.000
  • V fino a euro 5.165.000
  • VI fino a euro 10.329.000
  • VII fino a euro 15.494.000
  • VIII oltre euro 15.494.000
Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%). La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica ed economica dell’impresa. Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario dimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001.
Categorie di opere connesse alla SOA, utili per l’ottenimento della Certificazione stessa e per la partecipazione agli appalti pubblici:
OG Categorie di opere generali
OG 1 Edifici civili e industriali
OG 2 Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela
OG 3 Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, metropolitane
OG 4 Opere d’arte nel sottosuolo
OG 5 Dighe
OG 6 Acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione
OG 7 Opere marittime e lavori di dragaggio
OG 8 Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica
OG 9 Impianti per la produzione di energia elettrica
OG 10 Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua ed impianti di pubblica illuminazione
OG 11 Impianti tecnologici
OG 12 Opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale
OG 13 Opere di ingegneria naturalistica
OS Categorie di opere specializzate
OS 1 Lavori in terra
OS 2-A Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico
OS 2-B Beni culturali mobili di interesse archivistico e librario
OS 3 Impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie
OS 4 Impianti elettromeccanici trasportatori
OS 5 Impianti pneumatici e antintrusione
OS 6 Finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e vetrosi
OS 7 Finiture di opere generali di natura edile e tecnica
OS 8 Opere di impermeabilizzazione
OS 9 Impianti per la segnaletica luminosa e la sicurezza del traffico
OS 10 Segnaletica stradale non luminosa
OS 11 Apparecchiature strutturali speciali
OS 12-A Barriere stradali di sicurezza
OS 12-B Barriere paramassi, fermaneve e simili
OS 13 Strutture prefabbricate in cemento armato
OS 14 Impianti di smaltimento e recupero rifiuti
OS 15 Pulizia di acque marine, lacustri, fluviali
OS 16 Impianti per centrali produzione energia elettrica
OS 17 Linee telefoniche ed impianti di telefonia
OS 18-A Componenti strutturali in acciaio
OS 18-B Componenti per facciate continue
OS 19 Impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissioni e trattamento
OS 20-A Rilevamenti topografici
OS 20-B Indagini geognostiche
OS 21 Opere strutturali speciali
OS 22 Impianti di potabilizzazione e depurazione
OS 23 Demolizione di opere
OS 24 Verde e arredo urbano
OS 25 Scavi archeologici
OS 26 Pavimentazioni e sovrastrutture speciali
OS 27 Impianti per la trazione elettrica
OS 28 Impianti termici e di condizionamento
OS 29 Armamento ferroviario
OS 30 Impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi
OS 31 Impianti per la mobilità sospesa
OS 32 Strutture in legno
OS 33 Coperture speciali
OS 34 Sistemi antirumore per infrastrutture di mobilità
OS 35 Interventi a basso impatto ambientale

Requisiti di Attestazione SOA

La dimostrazione dei requisiti è possibile tramite di dichiarazioni sostitutive di atto notorio, documenti fiscali o apposite certificazioni da reperire presso i consueti organismi istituzionali (Camera di Cammercio, Agenzia Entrate, etc.). Principali requisiti di ordine generale:
  • Regolarità ai fini della normativa antimafia e requisiti di moralità professionale (assenza di condanne incidenti sulla moralità professionale per i titolari, i rappresentanti legali, i direttori tecnici, i soci di società di persone ecc. la verifica riguarda anche i soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA).
  • Iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, ecc.).
  • Regolarità e assenza di gravi violazioni nello svolgimento della attività d’impresa (assenza di errori gravi nell’esecuzione di lavori pubblici, di irregolarità fiscali, di false dichiarazioni, di gravi infrazioni in materia di sicurezza, assenza di sanzioni interdittive, ecc.).
  • Non aver prodotto false dichiarazioni con dolo o colpa grave.
  • Regolarità ai fini della norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.
  • Regolarità del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
Principali requisiti di ordine speciale – Requisiti di capacità economica:
  • idonee referenze bancarie;
  • cifra d’affari in lavori pari al 100% degli importi delle classifiche richieste nelle varie categorie;
  • patrimonio netto di valore positivo riferito all’ultimo bilancio depositato (solo per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio);
  • idonea attrezzatura tecnica non inferiore al 2% della cifra d’affari in lavori (attrezzatura in proprietà, in leasing o in noleggio), l’ammontare dell’attrezzatura a nolo non può superare il 60% del valore totale;
  • idoneo organico medio annuo dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori, di cui il 40% per il personale operaio;
  • in alternativa il costo del personale assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10% della cifra d’affari in lavori, di cui l’80% riferito a personale tecnico laureato o diplomato. In caso di società di persone o imprese individuali è possibile usufruire della retribuzione convenzionale INAIL.

Requisiti di capacità tecnica e direttore tecnico:

  • idonea direzione tecnica, il direttore tecnico deve essere in possesso di idoneo titolo di studio o, per classifiche fino alla III-bis, di esperienza professionale quinquennale come direttore di cantiere;
  • deve possedere i requisiti generali previsti dalla norma (vedi scheda Direzione Tecnica);
  • il ruolo di direttore tecnico può essere ricoperto dal titolare dell’impresa, dal legale rappresentante, dal socio, dall’amministratore, da un dipendente o da un professionista esterno in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato;
  • esecuzioni di lavori nelle singole categorie di importo non inferiore al 90% di quello della classifica richiesta;
  • lavori di punta: esecuzione di un lavoro o, in alternativa, di due lavori o, in alternativa, di tre lavori in ogni categoria richiesta di importo rispettivamente pari al 40% (1 lavoro), al 55% (2 lavori), al 65% (3 lavori) di quello della classifica richiesta.

Permanenza dei requisiti

La SOA, nello svolgimento della propria attività, deve non solo verificare la veridicità e la sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e della documentazione presentate dalle imprese, ma anche il permanere dei requisiti generali utilizzati per il rilascio delle attestazioni. A tale obbligo corrisponde l’onere da parte delle imprese qualificate di comunicare all’Osservatorio, entro trenta giorni dal suo verificarsi, ogni variazione relativa ai requisiti di ordine generale.

Inadempienze e sanzioni

  • Mancata risposta, nel termine di 30 giorni, da parte delle imprese alle richieste dell’Autorità di documenti, informazioni e chiarimenti relativamente ai lavori pubblici, in corso o da iniziare, ed agli affidamenti: Sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 25.822
  • Mancata risposta, nel termine di 30 giorni, da parte delle imprese alle richieste dell’Autorità, dopo che l’impresa si è dimostrata inadempiente ad una richiesta della SOA sulla veridicità e la sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e della documentazione presentata per la qualificazione e in relazione al permanere dei requisiti di ordine generale: Sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 25.822.
  • Mancata comunicazione, entro 30 giorni, da parte delle imprese all’Osservatorio di ogni variazione relativa ai requisiti di ordine generale: Sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 25.822.
  • Mancata comunicazione, entro 30 giorni, da parte delle imprese alla SOA e all’Osservatorio, della intervenuta variazione della Direzione Tecnica: Sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 25.822.
  • Non ottemperanza alla richiesta della stazione appaltante o dell’Ente aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento: Sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 25.822.
  • Qualora le imprese forniscano informazioni od esibiscano documenti non veritieri ad una richiesta dell’Autorità relativamente ai lavori pubblici, in corso o da iniziare, ed agli affidamenti: Sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 51.545.
  • Qualora le imprese forniscano, alle stazioni appaltanti o agli enti aggiudicatori o alle SOA, dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti di qualificazione: Sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 51.545.
  • Qualora le imprese non abbiano ottemperato alle richieste di cui ai precedenti punti entro il termine ivi previsto e trascorsi ulteriori 60 giorni dalla scadenza di detto termine e perdurando l’inadempimento: Sospensione dell’attestazione SOA per un periodo di un anno (l’Autorità revoca la sospensione qualora l’impresa adempia a quanto richiesto; resta in ogni caso l’obbligo del pagamento della sanzione).

Decorso il temine della sospensione dell’attestazione per un periodo di un anno, qualora l’impresa continui ad essere inadempiente: Decadenza dell’attestazione SOA.

Rami d’azienda

Un’Attestazione SOA non è mai cedibile e resta connessa al soggetto giuridico che l’ha conseguita. Tuttavia, possono essere trasferiti ad altra azienda tutti i requisiti necessari all’ottenimento di una nuova Attestazione. Il trasferimento dei requisiti implica il ridimensionamento o la cancellazione dell’Attestazione dell’azienda cedente, mentre il cessionario, ovvero il soggetto destinatario dei requisiti, dovrà ottenere ex novo una propria Attestazione SOA.
Il trasferimento dei requisiti si ha unicamente tramite cessione, affitto, conferimento, fusione e incorporazione di azienda o di un suo ramo.
Nel caso di cessione del complesso aziendale o del suo ramo e per le operazioni di affitto dello stesso, vige l’obbligo, a carico del soggetto richiedente l’attestazione, di presentare alla SOA una perizia giurata redatta da un soggetto nominato dal Tribunale competente per territorio.
In caso di Attestazione richiesta a seguito di un’operazione di affitto di azienda, l’affittuario può avvalersi dei requisiti posseduti dall’impresa locatrice solo se il contratto d’affitto non abbia durata inferiore a 3 anni al momento del rilascio dell’Attestazione conseguita in virtù dei requisiti trasferiti per effetto dell’affitto.
Gli atti di fusione od altra operazione che comportino il trasferimento dell’azienda o di un suo ramo, devono essere depositati dalle imprese entro 30 giorni presso l’Autorità di Vigilanza e presso la Camera di Commercio, per la relativa iscrizione nel registro delle imprese.

Certificato Esecuzione Lavori (Cel)

Per la dimostrazione dei requisiti tecnici, l’impresa dovrà ottenere e consegnare alla SOA i Certificati Esecuzione Lavori (Cel) rilasciati dai propri committenti, controfirmati dalla Direzione Lavori, in numero e di importo sufficiente a dimostrare il requisito di legge.
L’autenticità dei Cel relativi a lavori privati è verificata dalla SOA presso il soggetto che li ha emessi, mentre i lavori eseguiti per conto di Pubbliche Amministrazioni o soggetti comparabili sono dimostrati tramite compilazione e inserimento on-line, a carico della Stazione Appaltante, presso il Casellario informatico dell’Osservatorio dell’Autorità del relativo Cel.
Le SOA hanno l’obbligo di trasmettere all’Autorità di vigilanza i certificati di esecuzione lavori (e la documentazione a corredo) attestanti l’esecuzione di opere per conto di committenti privati o in proprio, affinché l’Autorità di vigilanza provveda ai controlli a campione.

Lavori all’estero

Per i lavori eseguiti all’estero da imprese con sede legale in Italia, il richiedente produce alla SOA la certificazione di esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto, da ogni documento comprovante i lavori eseguiti e, laddove emesso, dal certificato di collaudo. I Cel dovranno avere le seguenti caratteristiche:
Legalizzazione. Nel caso di lavori eseguiti su committenza pubblica, o per i lavori su committenza privata per i quali prevista una certificazione pubblica, l’impresa utilizza la certificazione pubblica, per cui deve richiedere la legalizzazione che è rilasciata dalle autorità consolari italiane all’estero.
Certificazione. Nel caso di lavori eseguiti su committenza privata, per i quali nel paese di esecuzione degli stessi non è prevista una certificazione da parte di organismi pubblici, la certificazione è rilasciata da un tecnico di fiducia del consolato, dalla quale risultano i lavori eseguiti, il loro ammontare, i tempi di esecuzione nonché la dichiarazione che i lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito.
Traduzione. Alla certificazione legalizzata ed a quella proveniente da un tecnico di fiducia del consolato italiano è allegata una traduzione certificata conforme in lingua italiana rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare ovvero una traduzione in lingua italiana eseguita da un traduttore ufficiale.
Certificato on line. in tutti i casi, il consolato italiano all’estero, una volta conseguita la certificazione, la trasmette alla competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri che provvede ad inserirla nel casellario informatico.

Avvalimento

Per Avvalimento si intende la facoltà di un’impresa (detta ausiliata) di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, avvalendosi dei requisiti provenienti da un’altra impresa (detta ausiliaria), la quale, ovviamente, si impegna a metterli a disposizione del richiedente per il tempo necessario. Si può ricorrere all’istituto dell’avvalimento sia in sede di gara, che in occasione dell’Attestazione SOA.
In caso di Avvalimento in sede di gara, l’ausiliata usufruisce dei requisiti resi disponibili per l’intera durata dell’appalto dall’impresa ausiliaria, con i seguenti limiti e indicazioni:
  • il concorrente può avvalersi di una sola impresa ausiliaria per ciascuna categoria di qualificazione. Il bando di gara può ammettere l’avvalimento di più imprese ausiliarie in ragione dell’importo dell’appalto o della peculiarità delle prestazioni, fermo restando il divieto di utilizzo frazionato per il concorrente dei singoli requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi che hanno consentito il rilascio dell’attestazione in quella categoria;
  • il bando di gara può prevedere che, in relazione alla natura o all’importo dell’appalto, le imprese partecipanti possano avvalersi solo dei requisiti economici o dei requisiti tecnici, ovvero che l’avvalimento possa integrare un preesistente requisito tecnico o economico già posseduto dall’impresa avvalente in misura o percentuale indicata nel bando stesso;
  • in relazione a ciascuna gara non è consentito, a pena di esclusione, che della stessa impresa ausiliaria si avvalga più di un concorrente e che partecipino sia l’impresa ausiliaria che quella che si avvale dei requisiti;
  • il bando può prevedere che, in relazione alla natura dell’appalto, qualora sussistano requisiti tecnici connessi con il possesso di particolari attrezzature possedute da un ristrettissimo ambito di imprese operanti sul mercato, queste possano prestare l’avvalimento nei confronti di più di un concorrente, sino ad un massimo indicato nel bando stesso, impegnandosi a fornire la particolare attrezzatura tecnica, alle medesime condizioni, all’aggiudicatario;
  • il contratto è in ogni caso eseguito dall’impresa che partecipa alla gara (ausiliata), alla quale è rilasciato il certificato di esecuzione, e l’impresa ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati;
  • il concorrente e l’impresa ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto;
  • i requisiti di ordine generale di cui all’art. 38 del Codice Appalti devono essere verificati in capo all’impresa ausiliata.
Per l’ottenimento dell’Attestazione SOA tramite avvalimento, l’impresa ausiliaria e l’impresa ausiliata hanno l’obbligo di documentare alla SOA il rapporto di controllo tra le imprese. L’impresa ausiliata, presenta all’Organismo di Attestazione la dichiarazione con la quale l’impresa ausiliaria assume l’obbligo di mettere a disposizione le risorse oggetto di avvalimento in favore dell’impresa ausiliata per tutto il periodo di validità della Attestazione SOA rilasciata mediante avvalimento.

Attestazione SOA di una nuova impresa

Per poter impostare l’iter di Attestazione di un’impresa costituita da poco, essa deve aver concluso almeno un esercizio fiscale, approvato e ufficialmente presentato agli organismi competenti. Tutti i requisiti economico-finanziari normalmente dimostrabili in un periodo di riferimento più ampio, dovranno essere interamente dimostrati nell’unico esercizio concluso.
I requisiti tecnici potranno invece essere dimostrati dal momento della costituzione al momento della richiesta di Attestazione formalizzata con l’Organismo SOA di riferimento.
L’unica eccezione  è rappresentata da imprese di nuova costituzione che possano ereditare i requisiti di Attestazione in capo ad un soggetto terzo, per effetto di affitto, conferimento, acquisizione di azienda o un suo ramo. In tal caso, sarà onere della società neocostituita, dimostrare tutti i requisiti di ordine generale e, se società di capitali, dimostrare di non avere intaccato il capitale sociale dal momento della costituzione sino alla data di richiesta di Attestazione.

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