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Copenhagen ‘ritorna’ alle isole artificiali

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Su richiesta del Comune di Copenhagen, gli studi danesi Tredje Natur e Pk3 hanno progettato una serie di isole artificiali destinate a trasformare il porto di Copenhagen in un’area accessibile alla cittadinanza e sede ideale di attività ricreative. Le isole sono parte di un più ampio piano soprannominato “Blue Plan”, che copre cinque aree differenti all’interno e attorno all’area del porto, e che trae diretta ispirazione dalla storica tradizione delle isole artificiali della capitale danese, molte delle quali svolsero il ruolo di basi marittime tra il XVI e il XVII secolo.

Con il Blue Plan la città di Copenhagen punta a re-orientare la vita e le attività umane principali del centro della città facendole passare attraverso l’area del porto. Le nuove sfide poste dai cambiamenti climatici esigeranno la messa in atto delle più avanzate tecnologie legate all’acqua, trasformando l’area in una sorta di “vetrina” per le competenze ingegneristiche e progettuali danesi. La rinnovata vitalità della zona, inoltre, è motivata dalla migliorata qualità dell’acqua del porto, al punto che i cittadini qui persino si fanno il bagno e vengono a pescare.

Partendo da questi presupposti Tredje Natur e Pk3 hanno progettato cinque isole, collegate tramite ponti e percorsi galleggianti, dalle forme e dalle superfici variabili in base alla loro funzione: la “Bird Island”, ad esempio, sarà pensata come habitat perfetto per uccelli, insetti e altri animali, offrendosi come spazio ideale per la formazione agli studenti, mentre “Sportsøen” sarà il centro degli sport acquatici.

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