Costruzioni: a che punto e' l'acciaio in Italia? | Ingegneri.info

Costruzioni: a che punto e’ l’acciaio in Italia?

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L’Italia è un Paese che vede, nel ruolo di produttori e costruttori metallici, la presenza di aziende importanti ed estremamente attive soprattutto in termini d’innovazione. Tuttavia, ancora enormi sono i passi che si possono fare per diffondere la cultura delle costruzioni in acciaio.

Non va dimenticato che il Bel Paese si trova ad operare in un contesto competitivamente svantaggiato dagli elevati costi dell’energia, ben più alti rispetto a quelli di gran parte degli altri Paesi europei. Va inoltre sottolineato come l’Ue imponga normative ambientali ben più severe di quelle di altri Paesi mondiali, questo è un bene per la nostra salute, ma non si può negare che rappresenti un ostacolo competitivo in assenza di una sensibilizzazione ed informazione di tutta la filiera, quindi anche del compratore e dell’utente finale.

Sarebbe importante ad esempio che tutti sapessero che, il recente CPR, Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) n. 305/2011, ha aggiunto, tra i requisiti di base delle opere da costruzione “l’uso sostenibile delle risorse naturali” che da un indirizzo preciso al riutilizzo, riciclabilità e durabilità delle opere di costruzione. Con il nuovo CPR, pertanto, si è dato un segnale forte in termini di sostenibilità ambientale.

Ci sono in Italia belle e sane realtà industriali che sono pronte, andando al di là della criticità della congiuntura economica complessiva, a continuare ad investire in innovazione e ricerca, per fornire soluzioni efficienti al comparto dell’edilizia e della progettazione prima ancora.

L’Italia in termini di mercato dell’acciaio è ovviamente una realtà molto piccola se confrontata con giganti come la Cina, il Giappone o gli USA, anche in virtù dello storico legame dei Paesi mediterranei con il tradizionale calcestruzzo. Tuttavia le realtà italiane produttrici e costruttrici che operano con l’acciaio sono davvero all’avanguardia sia in termini di qualità che di innovazione.

L’acciaio oggi viene troppo spesso esclusivamente associato a grandi opere infrastrutturali, a grandi magazzini, Headquarters, palazzi per uffici, mentre ancora si fatica a legare questo materiale alle costruzioni per l’edilizia abitativa.  Questa difficoltà, nel nostro Paese, deriva sia da un fattore culturale e storico, come dicevamo, sia dall’immediato collegamento che la mente fa associando l’acciaio al suggestivo profilo dei grattacieli che caratterizza le metropoli americane.

In realtà l’acciaio ha tra le sue migliori caratteristiche l’alto rapporto resistenza/peso, la rapidità di assemblaggio in loco grazie alla prefabbricazione, l’elevata resistenza alle sollecitazioni dinamiche provocate da terremoti o da violente manifestazioni atmosferiche, la buona stabilità nei confronti dell’umidità e delle escursioni termiche. Tutte caratteristiche che ogni singola persona vorrebbe per la propria casa.

Sfatando il mito del grattacielo newyorkese, va detto che le costruzioni in acciaio destinate a soluzioni abitative di tipo tradizionale sono ampiamente apprezzate non solo appunto nei Paesi oltre oceano tra cui Stati Uniti e Giappone, ma anche in Europa, specialmente in Francia e UK, per i vantaggi economici e tecnici di adattabilità, alla di prefabbricazione, possibilità di avere grandi luci senza ingombri intermedi, facilità di cambiamento della destinazione d’uso.

In Italia tuttavia, soprattutto negli ultimi decenni, l’acciaio ha trovato grande fiducia tra gli operatori del settore e soprattutto tra i grandi nomi dell’architettura, in particolare per la realizzazione di opere particolari ed eclettiche e dei grandi complessi dedicati a servizi pubblici, come gli stadi, i ponti, gli aeroporti e le stazioni ferroviarie. Questo perché sono ormai ampiamente riconosciuti i vantaggi dell’acciaio, che può essere non solo espressione di forza, ma anche di estrema eleganza, leggerezza e movimento.

Dal punto di vista della resa architettonico-strutturale, l’acciaio consente ai progettisti la possibilità di modulare la lunghezza delle travate, di sfruttare la leggerezza in rapporto all’ampiezza delle campate, la ormai nota antisismicità, la flessibilità di utilizzo e, non da ultimo, la capacità dei costruttori di rispettare i tempi di lavoro indipendentemente da vincoli di carattere atmosferico o ambientale.

Proprio indirizzata alla promozione e allo sviluppo tecnico dell’acciaio nelle costruzioni in Italia è Fondazione Promozione Acciaio, ente no profit che promuove l’azione di rinnovamento culturale nel settore edile, con il sostegno dei suoi Soci tra i quali figurano realtà del comparto acciaio operanti in diversi ruoli, dalle acciaierie italiane ed internazionali, alle aziende di trasformazione e distribuzione, dai costruttori metallici fino alle associazioni di categoria a agli studi di progettazione e ai professionisti del mondo dell’architettura e dell’ingegneria.

Possiamo concludere dicendo che l’Italia è una grande fucina di creatività e qualità e che l’acciaio è un materiale che può esaltarne lo spirito di innovazione e modernità.

Forse non tutti sanno che è italiano l’acciaio dell’ampliamento del Canale di Panama, così come vale la pena ricordare la struttura curva in acciaio rigorosamente italiana che caratterizza il profilo del trampolino del Bergisel, firmato dal grande architetto Zaha Hadid, una sensazionale opera architettonica che termina con una forma agile e snella contenente il bar, la terrazza panoramica e la rampa di partenza.

Inoltre, grandi architetti internazionali disegnano lo skyline delle nuove città in acciaio, a volte legando il proprio nome a questo materiale, come nel caso di Santiago Calatrava che grazie alle sue opere d’acciaio si è affermato nel mondo.  E non solo, tra altri grandi progetti in acciaio, citiamo:

Il New York Times Building, con sede a Manhattan, di Renzo Piano;

La nuvola del Centro congressi Eur a Roma, di Massimiliano Fuksas;

Aquardens, il più grande parco termale d’Europa, realizzato in provincia di Verona, opera di Giancarlo Marzorati;

La Città delle Culture a Milano, dell’architetto David Chipperfield, un grande polo museale ideato come riqualificazione dell’area ex-Ansaldo;

Il Soccer City Stadium di Johannesburg, che ha ospitato i Mondiali di Calcio 2010, opera dello studio Boogertman Urban Edge and Partners;

Il MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma progettato dall’architetto francese Odile Decq;

La copertura dell’ultimo piano e della piazza delle Città Lombarde Altra Sede della Regione Lombardia a Milano.

Infine tre progetti nati e creati in Italia con un’anima d’acciaio: la nuova Stazione Porta Susa Torino, ideata da Silvio D’Ascia e messa in opera da Bit Costruzioni, la Nuova Sede MatteoGrassi a Giussano, progettata da Piero Lissoni e realizzata da Stahlbau Pichler, ed infine gli Uffici Fieramilano Rho, progetto architettonico dello studio 5+1AA – Alfonso Femia, Gianluca Peluffo, realizzati da Stahlbau Pichler

 

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