Dall'Anac le indicazioni sulle nuove procedure d'urgenza | Ingegneri.info

Dall’Anac le indicazioni sulle nuove procedure d’urgenza

Con il comunicato del 4 giugno 2015, l'Anac richiama gli obblighi informativi in caso di procedure d'urgenza ed avverte sui controlli a campione

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Con il comunicato del 4 giugno, l’ANAC ha richiamato l’attenzione degli operatori sulla possibilità per gli enti locali di realizzare opere le cui risorse finanziarie sono già disponibili, introducendo alcune misure di semplificazione burocratica.
Si tratta di interventi in materia di vincolo idrogeologico, di normativa antisismica e di messa in sicurezza degli edifici scolastici e dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, introdotti con il decreto legge  n.133/2014, c.d. Sblocca Italia (poi convertito con Legge 11 novembre 2014, n. 164).
Il comunicato sottolinea la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata per l’affidamento di interventi di importo fino alla soglia comunitaria considerati di estrema urgenza, con un’evidente semplificazione burocratica, un’accelerazione delle procedure, ed un loro snellimento.
Con l’entrata in vigore, dal 25 giugno 2014, dell’art. 19, D.L. 24 giugno 2014, n. 90, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) è stata soppressa e i compiti e le funzioni sono stati trasferiti all’Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza – istituita dall’art. 13, D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150-, ridenominata Autorità nazionale anticorruzione (A.N.AC.). 
Oltre alle funzioni già assegnate in passato all’autorità di vigilanza, l’ANAC può ricevere notizie e segnalazioni di illeciti e, salvo il fatto costituisca reato, può applicare, nel rispetto delle norme previste dalla L. 24 novembre 1981, n. 689, una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto obbligato ometta l’adozione dei piani triennali di prevenzione della corruzione, dei programmi triennali di trasparenza o dei codici di comportamento.
L’ANAC ha compiti operativi anche in materia di EXPO 2015, con la possibilità per il Presidente di formulare proposte al Commissario unico delegato dal Governo oltre a svolgere il continuo monitoraggio sulla tempistica e le modalità di realizzazione delle opere. 
Visto che l’ANAC annoverava tra i suoi compiti principali, quelli in materia di trasparenza e misurazione delle performance delle pubbliche amministrazioni, tali funzioni sono ora trasferite al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. 
Si tratta, in particolare, di quanto previsto dagli artt. 7, 8, 9, 10, 12, 13 e 14, D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, in materia di sistema di valutazione delle performance organizzative ed individuali, della trasparenza e l’integrità delle pubbliche amministrazioni.
Per le procedure citate nel comunicato, inoltre, sono previsti dei vantaggi in termini di pubblicazione dei bandi (è consentita la pubblicazione sul solo sito della stazione appaltante), per la ricezione delle offerte (con termini dimezzati rispetto a quelli di legge) e per la stipula del contratto, con la conseguente inapplicabilità del c.d. stand still, ovvero dei termini di cui all’art. 11, commi 10 e 10-ter del D.Lgs. 163/2006, Codice dei contratti pubblici.
Per i lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici e dell’AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), è inoltre consentito l’affidamento diretto di lavori di importo fino a 200.000 euro, da parte del responsabile del procedimento, con invito rivolto ad almeno cinque operatori economici.
Il decreto, inoltre, affida all’ANAC la possibilità di effettuare dei controlli a campione sulla legittimità delle procedure indette dalle amministrazioni interessate.
Le innovazioni introdotte dal decreto Sblocca Italia, richiamate dal comunicato dell’ANAC, vanno a vantaggio di un imprescindibile snellimento burocratico, soprattutto in un settore, quello scolastico, nel quale deve essere garantita la massima sicurezza degli edifici.
Il “rapporto” dell’autorità, ha evidenziato che questa nuova ipotesi di procedura negoziata ha avuto un buon riscontro da parte delle pubbliche amministrazioni.
Permangono, tuttavia, irregolarità informative legate all’utilizzo di questo “speciale iter”, che dovranno essere necessariamente risolte, al fine di assicurare legittimità e trasparenza nell’affidamento e nell’esecuzione dei lavori.

L’autore


Marco Porcu

Avvocato, specializzato in diritto amministrativo con particolare riferimento agli appalti pubblici, edilizia ed urbanistica. Collabora con lo Studio Legale Rusconi & Partners dal 2009.

L’autore


Giuseppe Rusconi

Giuseppe Rusconi, nato in provincia di Lecco nel 1959, diploma di liceo classico a Roma (1978) e laurea in giurisprudenza a Milano (1984).

Avvocato – Professore a contratto presso il Politecnico di Milano in ‘Gestione esecutiva del procedimento’ (già Procedure per le opere pubbliche), nella Scuola di Ingegneria edile-architettura.

Già responsabile della parte economico-giuridica dei Master in materia di appalti pubblici, anni 2000-2006, sia per il Politecnico di Milano che per il Politecnico di Torino.

Curatore scientifico della collana “I Codici Tecnici” edita da Utet Scienze Tecniche e della collana “Codice dei contratti pubblici”, sempre di Utet Scienze Tecniche.

Autore di “TEKNOSolution”, piattaforma web di Edilizia, Urbanistica e Appalti  del gruppo Wolters Kluwer Italia, relativamente alla voce Appalti.

Curatore scientifico e docente di tutte le edizioni del Master sui contratti pubblici de Il Sole 24 Ore (sia a Milano che a Roma) e docente nel Master in Diritto e Impresa de Il Sole 24 Ore.

Curatore scientifico della banca dati sugli appalti pubblici dal 1998, per il gruppo editoriale de “Il Sole 24 Ore”, ora confluita in ‘Tecnici 24’.

Curatore della rubrica ‘L’esperto risponde’ on line, per il gruppo editoriale de “Il Sole 24 Ore”, per i contratti pubblici, le società pubbliche, l’urbanistica e l’edilizia.

Co-autore di pubblicazioni per il gruppo editoriale de “Il Sole 24 Ore”.

Autore di articoli sulla stampa e su riviste specializzate, in tema di contratti pubblici, espropriazioni, urbanistica ed edilizia.

Docente per le principali società di formazione sull’intero territorio nazionale, in corsi, seminari, workshop, in materia di appalti pubblici, sicurezza nei cantieri, edilizia ed urbanistica, gestione del patrimonio immobiliare pubblico, cartolarizzazione, project financing, barriere architettoniche.

Esercita la libera professione in questi ambiti:

1 – auditing sugli atti di gara e sulla procedura d’appalto, gestione dell’esecuzione e del contenzioso (attività prestata in favore delle Stazioni appaltanti);

2 – appalto di lavori pubblici (attività prestata in favore di imprese);

3 – appalto di lavori privati;

4 – project financing e concessioni;

5 – arbitrati;

6 – appalto pubblico di servizi tecnici;

7 – appalto pubblico di forniture;

8 – società pubbliche;

9 – servizi pubblici ;

10 – edilizia e urbanistica;

11 – ambiente e cave;

12 – espropriazioni.

Si occupa in particolare di grandi opere, con affidamento a General Contractor.

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