Inaugurato EuroCold, il "caveau" per studiare i cambiamenti climatici | Ingegneri.info

Inaugurato EuroCold, il “caveau” per studiare i cambiamenti climatici

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È stato inaugurato lo scorso 15 maggio il “laboratorio polare” dell’Università di Milano-Bicocca per studiare i cambiamenti climatici. È il progetto EuroCold, una rete di laboratori sotterranei integrati ad atmosfera controllata dove sarà possibile realizzare esperimenti e manipolare campioni che richiedono condizioni climatiche molto particolari. Un’impresa che ha richiesto tre anni di lavoro per un investimento di oltre un milione di euro.

“Nel ghiaccio – spiega Valter Maggi, professore associato di Climatologia dell’Ateneo milanese e responsabile italiano del progetto Epica (European project for ice coring in Antarctica) – c’è la storia del clima della nostra Terra. Il nuovo laboratorio EuroCold è una importante infrastruttura di ricerca, essenziale per proseguire il lavoro di studio e conoscenza del clima e dei suoi comportamenti passati e futuri e dei meccanismi che regolano il cambiamento climatico, specialmente ora che abbiamo superato i 400 ppm di CO2 in atmosfera”.

Realizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Unimb, EuroCold è nello specifico composto a tre tipologie di laboratori interconnessi tra di loro, che coprono una superficie complessiva di 600 mq. Un vero e proprio “caveau della ricerca”, composto da: le camere fredde, che permettono di effettuare esperimenti, stoccare campioni e testare strumentazioni anche di grandi dimensioni a temperatura di-50°Ce di-30°C; la camera bianca climatizzata, che permette il trattamento di campioni di varia natura in condizioni di pulizia e temperatura controllata a-25°C; e infine, la camera pulita, anch’essa in atmosfera a contaminazione controllata, dove l’aria viene filtrata e la temperatura mantenuta a +20°C.

L’interconnessione prevista tra le stanze permetterà di trasferire materiali e strumenti agevolmente; le stesse strumentazioni di controllo, essendo posizionate all’esterno, ridurranno al minimo la presenza del personale tecnico all’interno delle camere fredde.

L’attività principale di EuroCold consiste nel campionamento e analisi di carote di ghiaccio prelevate in diversi siti in tutto il mondo. In particolare, vengono analizzate la concentrazione e la distribuzione granulometrica delle polveri fini contenute nel ghiaccio. Questo permette di capire come fosse composta l’atmosfera terrestre in un arco temporale che va da pochi decenni a centinaia di migliaia di anni fa. Attualmente, nelle camere fredde di EuroCold sono conservati oltre 3.000 metri lineari di carote di ghiaccio, cilindri del diametro di 8-10 centimetri lunghi fino a 3 metri. Le carote vengono estratte da speciali macchine perforatrici da tutti i ghiacciai del mondo, in una sequenza dall’alto al basso, verso le profondità del ghiacciaio.

“Nel nostro dipartimento – ha affermato Marco Orlandi, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e Scienze della Terra – si lavora da tempo sullo studio degli effetti prodotti da cambiamenti climatici e attività umane sulle dinamiche ambientali. Questo nuovo laboratorio potenzia le attività di ricerca che si svolgono attraverso ricostruzioni paleoclimatiche su diverse scale temporali, modelli previsionali delle alterazioni bio-ecologiche, chimiche e fisiche prodotte in diversi ambienti”.

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