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Normazione tecnica: la nuova procedura europea

In vigore il decreto sulla procedura d'informazione nel settore regolamentazioni tecniche e sulle regole delle società d'informazione

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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2018, ed è entrato in vigore il giorno seguente il Decreto Legislativo n. 233 del 15 dicembre 2017, Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento Ue n. 1025 del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea e della direttiva Ue n. 1535 del 9 settembre 2015, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione.
Il provvedimento disciplina la procedura nazionale di informazione alla Commissione europea per le regolamentazioni tecniche, individuando come unità centrale di notifica l’ufficio dirigenziale del Ministero dello sviluppo economico, che diventa il punto di contatto unico nazionale con la Commissione e gli altri Stati membri dell’Unione europea per la trasmissione delle bozze di regole tecniche o qualitative per prodotti e servizi, elaborate dalle Amministrazioni o dalle Autorità competenti.
L’obiettivo è quello di favorire la partecipazione dei soggetti interessati alla normazione europea e di garantire uniformità, soprattutto nel caso di specifiche tecniche in mercati di prodotti o di servizi in cui la compatibilità o l’interoperabilità con altri prodotti o sistemi sono essenziali, promuovendo in questo modo la competitività delle imprese e agevolando la libera circolazione dei beni e dei servizi, l’interoperabilità delle reti e dei mezzi di comunicazione, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione.
Per specificazione tecnica si intende una specificazione che figura in un documento che definisce le caratteristiche richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità o di proprietà di utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili al prodotto per quanto riguarda la denominazione di vendita, la terminologia, i simboli, le prove ed i metodi di prova, l’imballaggio, la marcatura e l’etichettatura, nonché le procedure di valutazione della conformità; il termine comprende anche i metodi e i procedimenti di produzione relativi ai prodotti agricoli, ai prodotti destinati all’alimentazione umana e animale, nonché ai medicinali, così come i metodi e i procedimenti di produzione relativi agli altri prodotti, quando abbiano un’incidenza sulle caratteristiche di questi ultimi.
Il D.Lgs. n. 233/2017 modifica la legge n. 317 del 21 giugno 1986 introducendovi le seguenti principali disposizioni:
  • Art. 4.  Confermati per legge quali organismi nazionali di normazione italiani l’Ente nazionale italiano di unificazione (Uni), il Comitato elettrotecnico italiano (Cei) e, in collaborazione con i primi due, l’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione (Iscom).
  • Art. 5. Gli organismi nazionali di normazione italiani hanno l’obbligo di incoraggiare e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese alle norme ed ai processi di sviluppo delle stesse.
  • Art. 8.  Previsto un contributo annuo del Ministero dello Sviluppo economico agli organismi per consentire:
    – l’adeguato svolgimento dell’attività di normazione tecnica, in particolare per la sicurezza degli impianti, prodotti, processi e servizi,
    – un’adeguata partecipazione alle attività di cooperazione europea ed internazionale,
    – contenere i costi di acquisto delle norme in particolare a vantaggio delle piccole e medie imprese, artigiani, ordini ed associazioni professionali,
    – l’eventuale pubblicazione gratuita di norme di particolare interesse pubblico.

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