Operai-ingegneri e con un eliporto Lecco diventi leader | Ingegneri.info

Operai-ingegneri e con un eliporto Lecco diventi leader

wpid-352_eliporto.jpg
image_pdf

Lecco e la situazione delle aziende del territorio è stato oggetto di uno studio condotto dall’Unione industriali di Lecco in collaborazione con The European House-Ambrosetti. Il tema in analisi è stato il progetto per lo sviluppo manifatturiero lecchese. «La diagnosi sullo stato di saluto del nostro settore manifatturiero è decisamente preoccupante – commenta Franco Keller, presidente dell’Unione industriali di Lecco durante l’assemblea generale che si è tenuta ieri – soprattutto perchè l’analisi non riguarda la congiuntura, ma le tendenze. L’immagine che il progetto tratteggia è quella di un settore dove brillano alcune competenze, ma che procede navigando a vista e in ordine sparso. La ricerca offre alcuni possibili schemi di sviluppo di medio periodo (2020) per il manufatturiero e propone azioni da intraprendere oggi per dare vita a queste visioni». «Lecco deve diventare leader nel mondo in qualche settore – prende la parola Paolo Borzatta della The European House-Ambrosetti -. Questo è un grande progetto per avere una finestra sul futuro sul medio lungo periodo e per valutare lo stato di salute dell’imprenditoria lecchese».

L’analisi ha richiesto oltre 8 mesi di lavoro e 30 interviste nel mondo. «Lecco ha una forte tradizione del settore manufatturiero ma negli ultimi periodi, al di là dell’ultima crisi, sono stati numerosi i campanelli d’allarme – continua Borzatta -. La provincia è più ricca della media italiana ma la ricchezza cresce meno, crescono i residenti oltre la media, soprattutto immigrati, ma calano quelli che lavorano; ci sono pochi disoccupati ma la disoccupazione cresce più della media; c’è un patrimonio territoriale meraviglioso ma le infrastrutture sono ancor più inadeguate della media, con una media italiana che è ai minimi livelli. Bisogna quindi puntare al rinnovo, alla ricerca e soprattutto al lavoro creativo (Lecco è al 64° posto in Italia per classe creativa). Sono infatti in diminuzione le richieste per brevetti e marchi (il 20% in meno rispetto al 2000); la città risulta al 79° posto in quanto innovazione, al 70° per capitale umano (il 2% di laureati e l’1% di diplomati in meno rispetto la media italiana) e al 100° per ricercatori. Il settore manufatturiero è molto variegato ma ha bisogno di rinnovo e di specializzazione sulla produzione e sulla lavorazione soprattutto dei metalli e dei tessuti».

Sono infatti preoccupanti i dati rispetto al 2000: le aziende metalmeccaniche e tessili sono diminuite del 4,2% a fonte di una occupazione ridotta del 13,2%. «Lecco si deve mettere in competizione col mondo ma un territorio che non ha risposte concrete e convincenti rischia un potenziale declino – sottolinea Borzatta -. Occore una visione forte e gli imprenditori e tutte le forze in gioco devono impegnarsi qui, oggi per dare una svolta al territorio. Bisogna innovare i settori, sviluppare operai di altissimo livello con competenze uniche traversali su poche tecnologie, processi, settori che fertilizzano tutte le aziende del settore. Gli operai saranno ingegneri e in questo senso importante sarà l’apporto del Politecnico. Bisogna anche migliorare i collegamenti magari prevedendo un eliporto in città che colleghi a Malpensa e una metropolitana leggera».

di C.E. (Il Giorno del 6 giugno 2009)

Copyright © - Riproduzione riservata
Operai-ingegneri e con un eliporto Lecco diventi leader Ingegneri.info