Passeggiare nelle “bolle” fra le nuvole | Ingegneri.info

Passeggiare nelle “bolle” fra le nuvole

wpid-63_bolle.jpg
image_pdf

Il nuovo simbolo di Londra, o quanto meno delle  Olimpiadi del  2012,  potrebbe essere una struttura avveniristica, progettata da un team internazionale di progettisti  e artisti almeno in base ad uno dei progetti in gara per la costruzione di una grande attrazione turistica in occasione delle prossime Olimpiadi voluta da Boris Johnson attuale  sindaco di Londra.

La proposta avanzata, che fino ad oggi sembra riscuotere maggior successo,    si chiama The Cloud e prevede  una torre alta circa 120 metri, su cui è sospesa una fitta serie di bolle in Etilene TetrafluoroEtilene (ETFE) un materiale plastico progettato per avere un’alta resistenza in un ampio spettro di temperature e già utilizzato con successo  nelle coperture di diversi stadi come ad esempio il  famoso Allianz Arena di Herzog & de Meuron.

Su queste enormi bolle, poste appunto a 120 metri di altezza,  verranno  creati continui  giochi di luce e nelle loro pareti scorreranno   in tempo reale le news, ovviamente offerte da google che sponsorizza il progetto, relative ai risultati degli incontri, al meteo oltre a  informazioni turistiche, etc.

Del progetto,  oltre la struttura che sarà progettata dal team di ARUP, è interessante l’idea  di applicare all’architettura alcuni dei processi distributivi che attualmente stanno rivoluzionando il mondo digitale,  in pratica  The Cloud dovrebbe essere finanziata con una raccolta popolare di fondi con lo scopo dichiarato di rendere la struttura un simbolo di proprietà globale. Ecco perché  lo sviluppo del progetto non è esattamente definito  in pratica  The Cloud  potrà essere  costruita con 5 milioni di sterline o con 50 in funzione dei  fondi che  si raccoglieranno e  la grandezza della struttura sarà adattata conseguentemente.

Sulle bolle  la gente potrà scegliere  di salire a piedi o in bicicletta e nella discesa l’energia prodotta dalle bici o dalle persone sarà  convertita in elettricità per essere  rimessa in circolo con un meccanismo simile a quello presente nelle automobili ibride.

A guidare il Team impegnato nel progetto sarà un  ingegnere-architetto  italiano: Carlo Ratti  che lavora a Torino e Boston  e insegna al Massachusetts Institute of Technology (MIT), USA. Ratti si è laureato prima in ingegneria  al Politecnico di Torino e dopo alla Ecole Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi successivamente  ha conseguito anche il PhD in architettura all’Università di Cambridge. Nel 2000 si è trasferito al MIT per un dottorato lavorando con Hiroshi Ishii al MIT Media Lab.

E proprio al MIT nel 2003, Ratti ha fondato il SENSEable City Laboratory. Il lavoro di questo gruppo sulle città e la tecnologia è stato esposto in un intero padiglione alla Biennale di Venezia del 2006. In precedenza, il gruppo aveva partecipato alla progettazione di 1000 case in grado di resistere  ad uno Tsunami in Sri Lanka per la Prajnopaya Foundation.

Potete vedere  una “simulazione” nel video box attualmente in home page.

Tutti i dettagli del progetto sono disponibili sul sito ufficiale www.raisethecloud.org che è utilizzato anche per la raccolta di fondì.

Copyright © - Riproduzione riservata
Passeggiare nelle “bolle” fra le nuvole Ingegneri.info