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Pressione degli incendi sull'ambiente

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L’Istat diffonde un set di indicatori di pressione ambientale degli incendi forestali in Italia, attraverso un’analisi in serie storica dal 1970 al 2009 per l’intero territorio nazionale e un approfondimento a livello regionale e provinciale dal 2005 al 2008.
Nelle tavole di dati sono riportati anche alcuni indicatori ambientali correlati al fenomeno degli incendi forestali, quali le precipitazioni annue e le temperature minime e massime rilevate fra il 1971 e il 2009, al fine di condurre un’analisi dell’andamento della superficie incendiata in relazione alle condizioni meteo-climatiche medie.
Incendi e superfici percorse dal fuoco
La piaga degli incendi forestali1 è ampiamente sentita su tutto il territorio nazionale. Nell’ultimo decennio si sono osservati, in media, più di 7.200 incendi ogni anno, con una superficie interessata di oltre 80 mila ettari, di cui più del 45 per cento rappresentato da superfici boscate in senso stretto2.
Dal 1970 al 2009 gli incendi forestali presentano un andamento variabile con anni di forte incremento, sia nel numero che nella superficie interessata, e anni caratterizzati nel complesso da un contenimento degli incendi. Il decennio più critico, sia per numero di incendi che per superficie interessata, è stato quello degli anni Ottanta, quando si è registrato il numero di incendi più elevato in un anno (18.664 nel 1985), la maggiore superficie forestale percorsa dal fuoco (229.850 ettari nel 1981) e la maggiore superficie forestale media per incendio (26,7 ettari nel 1983). Per la superficie boscata in senso stretto il decennio più critico è stato il 1990-99, con il picco di 116.378 ettari incendiati nel 1993.
Nell’ultimo decennio si è manifestata una riduzione sia nel numero di incendi che nella superficie interessata: nel periodo 2000-2009, infatti, la superficie boscata incendiata è stata pari a quasi 40 mila ettari l’anno, contro i 50 mila ettari degli anni Settanta, i 53 mila ettari degli anni Ottanta, i 55 mila ettari degli anni Novanta. La superficie forestale incendiata mostra, nel complesso, un andamento simile: la dimensione media della superficie forestale interessata da incendi tende a ridursi progressivamente nel tempo, passando da 13,5 ettari per incendio negli anni Settanta a 11,6 ettari nell’ultimo decennio. In particolare, per numero di roghi rilevati si segnalano gli anni 2003 e 2007, con valori nettamente al di sopra della media, dovuti, tra l’altro, all’anomalo andamento climatico rilevato nell’Italia centrale e meridionale: il 2003 e il 2007, infatti, sono stati anni secchi e caldi, con temperature particolarmente elevate e scarso apporto pluviometrico durante il periodo estivo (Tavola 1). Infine, nel 2007 gli incendi hanno assunto vaste proporzioni raggiungendo una media di oltre 21 ettari a incendio. Va precisato, però, che la correlazione del numero di incendi e delle superfici interessate con la pioggia e la temperatura massima non è necessariamente elevata in tutti gli anni, in quanto sull’estensione delle superfici percorse dal fuoco incidono numerosi altri fattori, principalmente quelli di origine antropica, spesso associati con condizioni meteo-climatiche secche.
Nel documento completo e nelle tavole la distribuzione territoriale degli incendi per regione e provincia.

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