ProDigits™, le prime dita bioniche | Ingegneri.info

ProDigits™, le prime dita bioniche

wpid-50_home.jpg
image_pdf

Messe a punto dall’azienda inglese Touch Bionics, le prime dita bioniche ProDigits™ restituiscono la mobilità della mano a chi per problemi medici, traumi o malformazioni congenite non ha l’uso di una o più dita della mano (si stima che nel mondo siano 1,2 milioni di persone).

Significativo passo avanti nell’ingegneria medica in ambito delle protesi hi-tech, queste dita si possono applicare al palmo della mano e si muovono autonomamente proprio come quelle vere mediante sensori mioelettrici che registrano i segnali muscolari provenienti dalla parte “sana” della mano; oppure attraverso l’utilizzo di un FSR (force sensitive resistor), un touch pad che mette in condizione le dita sane o i tessuti adiacenti al metacarpo di provvedere alla pressione necessaria ad attivare la protesi del dito. Le ProDigits™sono realizzate su misura per le esigenze di ogni singolo paziente e possono mostrarsi nella versione “robotica” nera oppure color pelle in silicone per assomigliare il più possibile alla mano vera. Il costo è ancora molto alto (tra le 35.000 e le 45.000 sterline) e la protesi può essere applicata a pazienti con amputazioni di uno o più dita a livello transmetacarpale o anche superiore; è inoltre previsto un supporto anche per pazienti a cui resta una porzione di dito.

Le prime persone che hanno beneficiato dell’impianto di dita bioniche sono state spesate dall’azienda; tra loro la ex pianista catalana Maria Antonia Iglesias che, a seguito di una infezione nel 2003, ha perso tutte le dita della mano destra e l’intera mano sinistra. L’azienda sta elaborando possibili accordi con i servizi sanitari pubblici per limitare i costi dando una speranza a migliaia di persone che hanno subito amputazioni.

Scarica la Brochure

Copyright © - Riproduzione riservata
ProDigits™, le prime dita bioniche Ingegneri.info