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Tempi serrati per vagliare le offerte al ribasso

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L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici taglia i tempi degli appalti. La determinazione n. 6, varata ieri e dedicata ai controlli da fare sulle offerte anomale, avrà l’effetto di ridurre la durata delle gare e di semplificare la procedura. L’Autorità ammette infatti che i controlli sui maxi sconti negli appalti di lavori, servizi e forniture possono essere fatti dalle amministrazioni anche in parallelo su più concorrenti, senza aspettare di veder conclusa ogni singola verifica. Inoltre, sempre ieri, l’Autorità presieduta da Luigi Giampaolino ha fornito anche le istruzioni per controllare i requisiti tecnici dei concorrenti alle gare di lavori, servizi e forniture.
Torniamo alle offerte anomale. La mossa dell’Autorità dovrebbe riuscire a incidere in modo pesante sui tempi di gara: finora, infatti, una volta fissata la soglia di anomalia e individuate le offerte che si pongono al di sotto, l’amministrazione cominciava una lunga verifica. Si partiva dall’analisi delle giustificazioni scritte già depositate dal concorrente e si concludeva con un faccia a faccia tra impresa e stazione appaltante. Tutto questo finora si svolgeva in sequenza, partendo dall’impresa che presentava il minor ribasso e via fino a salire all’ultima. Solo dopo aver verificato una dopo l’altra le posizioni la stazione appaltante arrivava a decidere eventuali esclusioni e poi a scegliere il vincitore.
Ora invece – spiega l’Autorità – «al fine di ridurre i tempi è possibile che le singole fasi istruttorie di tale verifica siano svolte in contemporanea». Si parte cioè dalla migliore offerta ma si prosegue subito con le altre «anche se non ancora concluse le fasi precedenti, seguendo l’ordine progressivo dei ribassi offerti». In parallelo, quindi e non più in serie, in modo che la gara non resti bloccata (magari per aspettare le risposte di un concorrente) e la Pa possa concentrarsi sull’analisi di altri ribassi.
La determinazione n. 6/2009 si sofferma poi su altri aspetti del complesso meccanismo di analisi dei ribassi, che con il nuovo Codice degli appalti è diventato unico anche per le gare di servizi e forniture. L’Authority raccomanda, anche nelle gare di servizi, di indicare fin dal bando tutti i documenti da presentare insieme all’offerta a giustificazione degli sconti. Per quanto riguarda la voce «costo del lavoro» (sorvegliato speciale negli appalti per contrastare il ricorso al sommerso), l’Autorità ritiene che le tabelle sul costo medio della manodopera elaborate dal ministero del Welfare debbano comunque valere solo come riferimento.E dunque lo scostamento dalle tabelle «non è di per sé sintomatico di un’anomalia dell’offerta». Con il risultato che il concorrente non va escluso in modo automatico.
La seconda determinazione (5/2009) diffusa ieri contiene invece le «Linee guida per l’applicazione dell’art. 48 del Dlgs 163/2006». Si tratta delle istruzioni per la fase di controllo del possesso dei requisiti tecnici ed economici (fatturato, lavori o servizi svolti negli ultimi anni), anche questa unificata per i lavori, servizi e forniture.
In realtà il controllo dei requisiti tecnici è oggi molto meno utilizzato per i lavori. Per le gare sopra i 150mila euro, infatti, basta il certificato di qualificazione rilasciato da una Soa (società organismo di attestazione). Le istruzioni quindi sono particolarmente rivolte al mondo dei servizi e delle forniture. In questo campo l’Autorità richiama l’attenzione delle amministrazioni sulla prassi, considerata sbagliata, di andare a verificare tutte le dichiarazioni prodotte dai concorrenti, anche oltre il tetto economico-finanziario richiesto. Un rigore che secondo l’Autorità è «ingiustificato».
La determinazione ricorda che tutti requisiti sono autocertificabili, ma devono poi essere comprovati su richiesta della stazione appaltante. Pesante la sanzione per chi dichiara il falso: l’esclusione dagli appalti per un periodo da un mese a un anno non scatta solo per la tipologia in cui si è commesso il reato, ma su tutte le gare della Pa, sia di lavori, sia di servizi e forniture.

Valeria Uva (Il Sole 24 Ore del 17/07/2009)

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