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Una selezione di proposte dai protagonisti dell’idrotermosanitario

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Dopo il successo di MCE 2014, facciamo il punto su alcuni dei prodotti e delle novita’ presentate in fiera

Si è tenuta presso la Fiera Milano dal 18 al 21 marzo 2014 la 39a edizione della Mostra Convegno Expocomfort (MCE), la manifestazione biennale attiva nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili. Oltre 2.000 espositori, per il 43% esteri, hanno contribuito al successo della manifestazione che ha accolto più di 150.000 visitatori, con un aumento dei flussi dall’estero, in particolare dai Paesi di interesse per lo sviluppo di nuovi mercati (Paesi Baltici, dell’ex-Jugoslavia e del continente Africano oltre ai già affermati Russia, Turchia, Polonia, India e Cina).

Per accompagnare il visitatore sul terreno di incontro tra ricerca e mercato, MCE ha organizzato la terza edizione del “Percorso Efficienza & Innovazione”, una selezione mirata di prodotti, soluzioni e sistemi per scoprire quanto di più innovativo offre il mercato in materia di efficienza energetica. 87 prodotti di 52 aziende hanno superato la selezione del Comitato Scientifico: si spazia dal ciclo completo della climatizzazione e del riscaldamento, alle energie rinnovabili con il solare termico, le biomasse, il fotovoltaico, dalla gestione dell’acqua calda con i sistemi produzione, distribuzione, accumulo, alla contabilizzazione e regolazione all’uso efficiente dell’energia, dai sistemi a pompe di calore alla cogenerazione e trigenerazione, all’home building automation per finire con i componenti impiantistici.

L’ormai diffusa pompa di calore trova un posto di rilievo nel ventaglio di prodotti presentato dalla maggior parte delle aziende.

In un contesto di applicazione residenziale presenti anche nuovi modelli di pompe di calore aerauliche per le abitazioni a bassissimo consumo, in cui si lavora esclusivamente con l’aria del sistema di ventilazione meccanica sia per garantire la qualità dell’aria sia per coprire l’esiguo carico di riscaldamento. Clivet propone ElfoPack, un sistema monoblocco (o con modulo per l’ACS separato da quello del trattamento dell’aria) per riscaldamento, raffreddamento, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione meccanica con recupero di calore termodinamico e filtrazione elettronica. Garantisce portate di aria fino a 400 m3/h e ha una potenza termica intorno a 3 kW. È equipaggiato di compressore rotativo ad inverter e recuperatore di calore dall’aria estratta di tipo termodinamico sia in inverno sia in estate e accumulo integrato da 180 litri produzione dell’acqua calda sanitaria. Il tutto in 0,46×0,81×2,18 metri.

Fig.: Elfopack di Clivet

Varie case costruttrici puntano sulla sostenibilità del fluido refrigerante: diversi modelli di pompa di calore ad acqua all-in-one utilizzano il gas più ecologico attualmente in commercio (R410A con un GWP, Global Warming Potential, pari a 1890). L’innovazione tuttavia si sta spingendo oltre: se RCgroup propone un fluido con GWP pari a 7 (HFO 1234-ze), Mitsubishi Heavy non nasconde le ricerche in corso sui sistemi di pompa di calore a CO2 (GWP=1). Per il momento presenta in Fiera un modello utilizzato per soddisfare il fabbisogno di acqua calda sanitaria di 130 appartamenti, ma annuncia che presto saranno sul mercato modelli di dimensioni minori adatti anche per il riscaldamento.

Fig.: La proposta di Mitsubishi Heavy

Di particolare interesse per il retrofit energetico di edifici storici è la pompa di calore presentata da Robur, che utilizza il gas naturale come vettore energetico e può lavorare bene anche con terminali che richiedano alte temperature, come i comuni radiatori ad acqua.

Fig.: La pompa di calore Robur

Presenti anche vari modelli di scaldacqua elettrici in pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, incentivati dal Conto Termico, che impiegano come sorgente fredda l’aria di locali non riscaldati o l’aria esterna e che consumano fino a 2/3 in meno rispetto agli scaldaacqua elettrici a resistenza tradizionali.

Le migliori prestazioni delle pompe di calore, tuttavia, si ottengono a basse temperature di lavoro. Sul fronte dei terminali radianti si segnala il pannello Uponor Renovis, pannello in gesso di 15 mm di spessore per installazione a secco su pareti o soffitti esistenti.

Fig.: La proposta Uponor Renovis

Alta efficienza non solo per le pompe di calore. Riello presenta Condexa Pro 3, moduli termici a condensazione che grazie alla geometria e ai materiali (doppio tubo rame-inox in spirale) raggiungono efficienze fino al 109% e riducono i problemi di corrosione.

Fig.: Riello Condexa Pro 3

Il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici passa anche attraverso una migliore regolazione della temperatura dell’aria. Il nuovo sistema di regolazione per radiatori Now di Irsap sostituisce le tradizionali testine termostatiche con valvole elettroniche wireless appositamente studiate per accoppiarsi ai radiatori della medesima azienda e che controllano in continuo la portata d’acqua all’interno del radiatore, limitando accensioni e spegnimenti del generatore di calore e conducendo a risparmi che vanno dal 20 al 40% rispetto ai sistemi tradizionali regolati da valvole termostatiche. Un’interfaccia touch screen che contiene gli algoritmi di regolazione sviluppati dal settore R&D dell’azienda, può anche essere controllata in remoto via GSM.

Belimo presenta Energy Valve, una valvola “intelligente” per il monitoraggio e la regolazione degli impianti idronici che integra un misuratore di portata (ad ultrasuoni fino a DN50), due sonde di temperatura e l’elettronica necessaria per bilanciare, regolare e monitorare in continuo la portata.

Interessanti anche le innovazioni sul solare termico, come il collettore UltraSol di Hoval, spesso appena 54 mm e adatto a tutti i tipi di installazione, il sistema Stratos di Cordivari che integra l’accumulo per l’ACS da 150 litri nel pannello solare, posizionando l’accumulo sotto l’isolante della piastra captante, e i termoaccumulatori Puffermas 2 Cts, sempre di Cordivari, con caricamento termico superiore e moduli esterni per la produzione istantanea di Acs che mantengono la stratificazione dell’accumulo ed evitano il rischio legionella.

Fig.: Stratos di Cordivari

Interesse e successo, infine, per il programma degli oltre 200 convegni e workshop organizzati in collaborazione con i principali partner di Mce, i quali hanno offerto occasioni di approfondimento e formazione sui temi di maggiore attualità per i professionisti di settore che sempre più puntano su innovazione, qualità e sostenibilità ambientale per mantenere la leadership di mercato. 

In conclusione della Mostra, il convegno di mercato “Smart plants: le sfide impiantistiche per l’energia sostenibile”, ha chiarito come lo scenario legislativo italiano e comunitario e le politiche di incentivi stiano profondamente cambiando un mercato in costante evoluzione: oltre ai possibili scenari per una sempre maggiore diffusione delle pompe di calore, delle caldaie ad alta efficienza e dei sistemi di stoccaggio dell’energia, viene evidenziata l’importanza della certificazione di qualità di componenti e sistemi impiantistici.

L’autore


Maria Ferrara

Laureata con lode in architettura al Politecnico di Torino e al Politecnico di Milano nell’ambito dell’Alta scuola Politecnica, svolge attualmente attività di ricerca presso il Dipartimento energia del Politecnico di Torino in tema di simulazione e ottimizzazione tecnico-economica di edifici a energia netta zero.

L’autore


Enrico Fabrizio

Architetto, dottore di ricerca in Energetica presso il Politecnico di Torino e l’Insa de Lyon, Enrico Fabrizio è ricercatore presso l’Università di Torino. Svolge la sua attività di ricerca in tema di simulazione e ottimizzazione della prestazione energetica degli edifici. Autore di oltre 100 pubblicazioni, ha curato la guida Aicarr “Introduzione alla simulazione termoenergetica dinamica degli edifici”.

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