Voglio condividere ciò che credo del decreto Bersani: io sono un giovane ingegnere di 32 anni. Laureato dal 2006 e quindi lavoro da 6 anni. Provengo da una umile famiglia, e per questo motivo legato strettamente a voler saltare il servizio militare, ho scelto la carriera aziendale, con tutte le problematiche e frustazioni del caso. Effettivamente in azienda non esiste la meritocrazia. Un ingegnere come me che firma progetti ogni anno per centinaia di migliaia di euro, dove i liberi professionisti si fan pagare fior fiori di parcelle (senza alcun merito in più del mio), viene pagato meno di un commerciale e viene considerato un tecnico sostituibile da un giorno all'altro, quindi con frustrazioni di ogni genere, ma almeno sotto il profilo economico i miei 1800-2000 euro al mese li porto a casa.
Qui sorge il problema: 1- se volevo fare da giovane appena laureato il libero professionista, mi offrivano lavori che variavano fra 200 e 800 € lordi al mese, quindi diciamo al massimo potevo avere sui 600 € netti al mese per un anno... per poi dopo quattro cinque anni arrivare a prenderne 1500, senza contare tutte le spese che poi avrei. Togli la benzina, il mangiare, se alla mia veneranda età di 32 enne volessi comprare casa con uno stipendio del genere non potrei in alcun modo. Anzi... forse non riuscirei nemmeno in affitto. Lavorando in azienda qualche passo in più lo riesco a fare... esempio... posso mangiare. Se volessi fare invece il libero professionista, mi sono reso conto che grazie alla fantastica legge Bersani, posso mettermi in concorrenza a prezzi molto più bassi, garantendo la massima professionalità per quel genere di lavoro (sempre comunque cose piccole) e potendo così almeno mettermi sul mercato, anche se mi rendo conto che se non si hanno i ganci giusti ora come ora mettersi in proprio è impossibile.
Non comprendo quindi gli ingegneri, soprattutto i giovani che finalmente hanno la possibiltà di mettersi in concorrenza con i grossi studi che sinceramente hanno stufato. Loro con il BMW io ancora con la panda di mia Madre, e non perchè loro si sono impegnati tanto, ma perchè hanno assorbito tutto ciò che c'era da assorbire, ed ora li vedi con pipa, bastone e porsche nei vari ordini degli ingegneri a fare riunioni, cene, aperitivi, inutili commissioni, solo per conquistare visibilità politica e quindi ampliare il proprio regno. Provate a guardare in giro per le varie città quali sono gli ingegneri che lavorano tanto. E se nel privato la cosa è anche giustificabile ed accettabile, non lo è certamente nel servizio pubblico dove raccomandazioni, conoscenze, e quant'altro fan si che i nomi che si leggono sui vari cartelli sono sempre e solo gli stessi.
Da qui nasce il problema numero 2 - ma gli ordini degli ingegneri in effetti a cosa servono? i miei soldi che lascio a loro ogni anno a cosa servono? Sono delle CASTE dove passare il tempo? Dei CLUB...? Ci vorrebbe un inchiesta delle IENE!!!